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Vacanze estive 2026, il divertimento è assicurato
L’estate è sempre più vicina e, per molti italiani, è già tempo di prenotazioni e itinerari da pianificare. Insieme alla voglia di partire cresce anche l’attenzione agli imprevisti che possono trasformare una vacanza in un problema da gestire lontano da casa.
Negli ultimi anni, infatti, il rapporto degli italiani con le assicurazioni viaggio è cambiato in maniera significativa. Secondo il Barometro Globale dell’Assicurazione Viaggio 2025 di HelloSafe, il tasso di diffusione delle polizze viaggio in Italia è passato dal 24% al 76% in un solo anno, portando il mercato nazionale a un valore di oltre 756 milioni di dollari.
Un cambiamento che racconta una nuova consapevolezza: oggi l’assicurazione non è più percepita come una spesa accessoria, ma come parte integrante della pianificazione di un viaggio. Nelle stagioni post-pandemia, tra il 2020 e il 2025, il numero di polizze viaggio vendute in Italia è cresciuto del 216%, soprattutto grazie all’aumento dell’attenzione verso i rischi sanitari, gli annullamenti e gli imprevisti durante la permanenza all’estero.
Perché cresce l’attenzione verso le assicurazioni viaggio
A incidere é soprattutto la consapevolezza che alcuni imprevisti possono avere conseguenze economiche importanti. Una spesa medica improvvisa all’estero, un ricovero, il rientro anticipato o un infortunio durante attività sportive e ricreative possono comportare costi molto elevati, soprattutto fuori dall’Unione Europea.
Non a caso, le destinazioni per cui gli italiani sottoscrivono più frequentemente una polizza viaggio sono gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e l’Australia: Paesi in cui il costo dell’assistenza sanitaria può essere particolarmente alto.
Proteggere sé stessi, prima ancora del viaggio
La crescente attenzione verso le assicurazioni viaggio riguarda soprattutto alcune categorie di viaggiatori. Secondo il già citato Barometro Globale dell’Assicurazione Viaggio 2025, le famiglie con bambini rappresentano il segmento più rilevante del mercato italiano (26%): a spingere verso una maggiore protezione è soprattutto la necessità di tutelare i più piccoli da imprevisti sanitari o annullamenti dell’ultimo momento.
Subito dopo arrivano i senior (21%), sempre più propensi a viaggiare ma anche più consapevoli dei possibili rischi legati alla salute durante gli spostamenti, soprattutto all’estero. Cresce anche il peso dei viaggiatori business (18%), che cercano coperture flessibili contro ritardi e cancellazioni, e quello dei nomadi digitali (7%), una nuova categoria di professionisti che richiede tutele più evolute, dalla copertura sanitaria internazionale alla protezione delle attrezzature tecnologiche.
In generale, oggi la protezione viaggio non viene più vista solo come una copertura “da vacanza”, ma sempre più come parte di un sistema più ampio di tutela della persona. Alcune soluzioni assicurative personali prevedono infatti garanzie valide anche durante i viaggi, in Italia e all’estero, offrendo supporto in caso di infortuni, malattia, necessità di assistenza sanitaria o attività sportive praticate nel tempo libero. Una protezione pensata per accompagnare le persone nella quotidianità, anche quando si è lontani da casa.
